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mia cara Bennet, arrangiati


Stavo pensando a chi potrebbe essere per una come me, “la persona giusta”. E allora mi sono detta “magari uno scrittore”, che potrebbe capire i miei silenzi, le mie alzate di testa, la mia voglia di fuggire da tutto e la mia voglia di tornare. Stavo pensando che potrebbe capirmi, sì, ma poi chi ha voglia di spiegargli perché sono assente, e non sono “solo stanca”? O quando lui è assente, a me verrebbe voglia di sapere a chi sta pensando e inizierei a farmi mille paranoie, mille trafile per niente, perché tanto noi siamo così, ci allontaniamo ma poi torniamo alla realtà, ed uscirebbe solo la psicopatica che è in me. Quindi niente.

Forse non ho davvero bisogno di qualcuno che mi capisca, forse ho bisogno di qualcuno che mi ami proprio perché sono così e a volte non servono spiegazioni, a volte voglio solo essere abbracciata e trascinata fuori dal mio buio.

Forse il mio orgoglioso arrogante gelosone Mr Darcy io l’ho già incontrato e non l’avevo proprio riconosciuto.

E quindi cara la mia Elizabeth Bennet, adesso ti arrangi.

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