Dove sono stata (e perché oggi torno a parlare)
- ilariacabrasauthor

- 16 gen
- Tempo di lettura: 2 min

Per qualche mese sono sparita.
Dal blog, dai contenuti lunghi, da quello spazio che per me è sempre stato casa.
Non è successo nulla di improvviso, né di drammatico.
È successo qualcosa di molto più complesso: ho scelto il silenzio.
Negli ultimi mesi ho lavorato più di quanto abbia mai raccontato.
Ho editato il mio nuovo libro, ho seguito i miei lavori esterni alla scrittura, ho passato e tutt'ora non sto passando mentalmente un bel periodo, MA...
C'è un MA.
Negli ultimi anni ho parlato con autrici, professioniste, donne che ogni giorno portano avanti un lavoro che spesso viene ancora definito “passione” e nessuno ne capisce il valore. Nessuno comprende l'impegno che c'è dietro.
Nessuno capisce che per noi dovrebbe essere soltanto il nostro lavoro.
E non quello secondario, non quello per passione, non quello per necessità nei momenti più disparati.
Nella mia mente si è formata sempre di più l'urgenza di dover rendere questo concetto accessibile a tutti. Farlo arrivare a tutte le persone che non ci hanno mai creduto.
Ed è per questo che un anno fa ho fatto partire il progetto più grande della mia vita.
Per il bisogno impellente di far sentire quella voce.
E mentre facevo tutto il resto, mi sono resa conto di una cosa:non avevo più energie per raccontare pezzi di me a tentoni.
Avevo bisogno di costruire qualcosa che avesse senso. Che fosse coerente. Che restasse. E per fare questo c'è voluto tanto tempo e impegno.
Così ho smesso di spiegarmi. Ho smesso di anticipare.Ho smesso di raccontare il processo mentre era ancora fragile.
Sono sparita perché stavo creando.
In questi anni ho ascoltato più di quanto abbia parlato.
Ho raccolto storie, dubbi, frustrazioni, sogni.
E ho capito che mancava uno spazio. Uno vero. Un luogo in cui parlare di scrittura, editoria, lavoro, crescita, senza gossip e senza filtri.
Oggi torno qui perché quel silenzio aveva un motivo.
E oggi quel motivo ha finalmente un nome:
Non è solo un progetto.
È una rivoluzione.
Uno spazio elegante e intimo in cui le autrici si siedono e raccontano la loro verità:il percorso, gli errori, le scelte, il lavoro invisibile che c’è dietro ogni libro.
Se sei rimasta, se mi hai aspettata, se ti sei chiesta dove fossi finita:ero esattamente qui.
A costruire qualcosa che potesse valere l’attesa.
Da oggi ricomincio a parlare.
Con più senso.
Con più profondità.
E con una sedia in più.
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Ci vediamo al prossimo aggiornamento, ora torno a scrivere!
Ti abbraccio
Ilaria






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