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Quel salto nel vuoto🎈


Quel salto nel vuoto è iniziato nel 2017, in pieno dicembre, in piena crisi esistenziale della mia vita. Strano vero?🤭

Avevo progettato il futuro, una famiglia, una casa in cui vivere, i cassetti dove mettere il pigiama e la macchinetta del caffè da utilizzare ogni mattina al mio risveglio.

Perché dico mio? Perché anche se non vivevo da sola, era come se lo fossi.

Non fraintendetemi, ma ci sono situazioni in cui nella vita ci sentiamo soli, e quella era una di queste.

Mi sentivo sola, la mia vita stava andando in una direzione, ma il vento soffiava contrario e mi spingeva a ogni raffica controcorrente.

Impiegavo tutte le mie forze per resistergli, ma la sua potenza era disarmante.

Ci sono momenti in cui possiamo solo farci trascinare da quel vento, perché se guardassimo dentro di noi, ci accorgeremmo che è sicuramente la scelta più giusta.

L'abbiamo costruito tutti un futuro che ci sembrava perfetto, ma non lo era.

Non lo era perché non si ama qualcuno che non ci ama allo stesso modo, perché un po’ meno, non è abbastanza. Non si ama qualcuno pensando di cambiarlo, facendo finta che per anni non abbia quei difetti che tanto detestiamo. Non si ama qualcuno per la paura di rimanere soli e soprattutto non si ama qualcuno cercando di rattoppare qua e là e tenere in piedi qualcosa che non si tiene su da solo.

L’abbiamo fatto tutti l’errore di credere che l’amore debba essere come ci dicono gli altri, che non debba essere come vogliamo. Io per esempio, ho sempre creduto che l’amore dovesse essere unico, e poi ne ho sbagliati un sacco. Ne ho sbagliati così tanti da capire, un giorno, qual era quello giusto, per fortuna.

Ma quando ho iniziato a scrivere Quel salto nel vuoto, nella mia testa, ancora c'era qualcun altro. Qualcuno che dal passato continuava a riemergere, rimettendo tutto in discussione. E quella volta non era riemerso con un messaggio, una telefonata o un piccione viaggiatore. Quella volta era tornato con un flashback e quel flashback l'ho utilizzato per mettere su carta una storia mai conclusa.

Questo libro ha tante storie di me racchiuse in una sola, persone che sono diventate personaggi di fantasia, luoghi che sono diventati posti dove girare quel film tanto atteso nella mia testa.

Ho cominciato a mettere la realtà nella fantasia, a cominciare dai due personaggi principali: Sole e Alec.

Sole è una versione di me stessa che un po' ho odiato e un po' ho amato.A volte timida, a volte intraprendente, a volte stupida, a volte intelligente.

Sole è la me del passato che nel tempo si è trasformata, ha viaggiato insieme a me nei posti più lontani ed è tornata indietro al presente.

Quando ho terminato questo libro, erano già passati tre anni. E tre anni sono un lungo periodo, nella mia vita.

Tre anni in cui ho cercato me stessa, l'ho trovata, l'ho guardata dritto negli occhi e le ho detto che doveva cambiare la sua vita e doveva farlo subito. Doveva credere in se stessa e trovare la sua strada anche da sola, soprattutto dopo Resta con me, il mio primo libro pubblicato nel bel mezzo di quei tre lunghissimi anni.

Quando ho deciso che era arrivato il momento di vivere la mia vita da sola, è arrivata un'altra tempesta a rimescolare tutte le carte. E quella tempesta era l'amore, quello vero.

Terminare Quel salto nel vuoto, scrivendo un po' del mio passato e un po' del mio presente non è stato facile. Trovare una persona che mi accettasse per quella che ero, altrettanto.

È stato un lungo percorso portato al termine il 7 Gennaio 2021, data della sua pubblicazione.

Ho lavorato a questo libro in mezzo alla pandemia, in mezzo alle stagioni lavorative e in mezzo a un amore che mi ha sconquassato le viscere. Ho lavorato per giorni e a volte anche di notte, ho lavorato con la mia amica per la correzione e poi mesi dopo mi sono rivolta alla fantastica @valentina_costa_editor che ha corretto la mia bozza da cima a fondo.

Abbiamo lavorato insieme e abbiamo riso tantissimo con i commenti accanto alla revisione, abbiamo trovato un giusto compromesso tra la mia scrittura e la lettura per voi lettori.

Questo libro è stato un duro lavoro e mi sto impegnando duramente per la creazione del prossimo.


Se l'avete già letto, sapete benissimo di cosa parlo, se ancora non l'avete letto, cosa state aspettando? È il momento di tornare ai vent'anni e riviverli insieme a Sole. Ne combinerà proprio tante...



Grazie che mi leggete,

vi voglio bene sempre.


Ilaria

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